Una democrazia non formale

Inviato da avatar Luca Guzzetti il 18-06-2013 alle 17:52 Leggi/Nascondi
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Il nuovo Consiglio comunale ha aperto i lavori nel peggiore dei modi. Il

nuovo Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Maggioni detto Pippo,

appena insediato, ha impedito a un rappresentante della minoranza in Consiglio

di potersi esprimere.

 

In realtà, il tentativo di intimidazione di Maggioni era diretto verso tutti i

Consiglieri e soprattutto verso i membri del gruppo di maggioranza che, nel

segreto dell’urna, non avevano assecondato lo squallido tentativo di mettere in

discussione il?diritto della minoranza di esprimere la vice-presidenza del

Consiglio.

 

Lo spettacolo cui si è dovuto assistere nel corso della prima riunione

del Consiglio comunale è indegno di un’assemblea democratica e di un

consesso civile. A mio giudizio, Patto per Camogli si deve impegnare a

impedire, con tutti i mezzi messi a disposizione dal regolamento del Consiglio

comunale, che altri episodi del?genere possano ripetersi.

 

Lo spirito e la lettera della legge prevedono che un Consigliere che si senta

malinterpretato o diffamato possa intervenire per rettificare - dal proprio

punto di vista - quanto detto.

 

In particolare, il regolamento prevede che il Consigliere richiedente ne precisi

i motivi. Se il Presidente del Consiglio ritiene che tali motivi siano

pretestuosi o falsi, puo' richiedere al Consiglio di esprimersi. Abbiamo due

parti: una che richiede di poter intervenire a propria tutela, l'altra che ha

il diritto-dovere di argomentare che tale diritto non suissiste.

 

Nel nostro caso niente di tutto ciò è avvenuto: il Consigliere Bellagamba non ha

potuto motivare la sua richiesta di intervento per fatto personale e il

Presidente del Consiglio non ha spiegato perche' la negasse. Il Consiglio ha

votato sul nulla.

 

Si tratta di un'azione di prevaricazione da parte del Presidente del Consiglio

comunale - atto particolarmente grave perché compiuto nel corso della prima

riunione del Consiglio -, con intenti evidentemente intimidatori nei confronti

della minoranza e del Consiglio stesso.

 

Io sono davvero convinto che questo stile di conduzione non democratica del

Consiglio comunale non possa essere tollerata: altrimenti il rischio è che ogni

funzione del Consiglio, di controllo e discussione, venga meno.

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